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Implantologia dentale

L’implantologia dentale è una tecnica chirurgica che permette di sostituire uno o più elementi dentari persi con “radici artificiali” in titanio le quali, mediante un processo biologico che prende il nome di osteointegrazione, sono in grado di supportare una protesi fissa sia nella mascella che nella mandibola.

Durante l’intervento, in base al grado di stabilità dell’impianto, l’implantologo valuterà se poter consegnare nel giro di 24 ore la riabilitazione protesica, secondo il protocollo di carico immediato, oppure attendere 3/6 mesi in linea con il protocollo originale di carico differito.

implantologia dentale intervento

Indicazioni

Solo dopo un’attenta indagine dello stato di salute del paziente, tramite la valutazione della scheda anamnestica, la visita orale e le indagini radiologiche, l’implantologo potrà decidere se eseguire l’intervento.

Molto importante è anche analizzare le abitudini del paziente ovvero:

  • l’igiene orale
  • le cattive abitudini come fumo, alcool ecc…

Facciamo un esempio:
un paziente diabetico compensato, che controlla la sua patologia in maniera scrupolosa, può accedere all’Implantologia come un paziente normale. Non avrà difficoltà a conservare i suoi impianti dentali per lunghi anni se praticherà giornalmente una corretta igiene orale domiciliare e farà regolarmente i controlli clinici programmati.

Controindicazioni all’implantologia

Le controindicazioni all’implantologia dentale possono essere assolute o relative.

Assolute:

  • immunodeficienze. Quando il paziente è soggetto a un abbassamento della risposta immunitaria è più esposto a rischi di infezione
  • cirrosi epatica. Quando il fegato perde la sua forma e le sue funzioni, con ripercussioni negative sull’intero organismo
  • gravi disturbi psicologici o malattie mentali
  • gravi malattie neurologiche quali: Ictus, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer
  • uso di sostanze stupefacenti
  • pazienti in chemioterapia o sottoposti a terapia radiante nei tre mesi prima dell’intervento di implantologia dentale.

Per i pazienti che hanno affrontato cicli di chemioterapia vogliamo segnalare che ultimamente le indicazioni ed i protocolli sono ulteriormente variati e molti Oncologi sostengono che un paziente possa affrontare interventi chirurgici, quindi anche un intervento di Implantologia dentale, già dopo circa 2-3 mesi dalla fine della chemioterapia.

Mentre per i pazienti che hanno subito trattamenti radianti nel distretto facciale, dovranno attendere orientativamente circa 12 mesi prima di essere riabilitati con impianti dentali.

Relative:

  • diabete grave non controllato anche con l’uso di farmaci
  • malattie cardiache quali: endocardite o valvulopatie. Spesso i batteri del cavo orale si possono annidare nei tessuti cardiaci provocando seri danni ma un protocollo di profilassi con l’uso di farmaci antibiotici adeguati prima dell’intervento potrebbe mettere il paziente al riparo da simili rischi
  • malattie autoimmunitarie. Quando vi è un’anormale reazione immunitaria verso organi dell’organismo stesso, come nel caso del Lupus Eritematoso Sistemico- LES e dell’artrite reumatoide
  • disturbi della coagulazione. Quando il sangue fatica a coagulare
  • patologie delle mucose orali tipo: lichen planus, pemfigo, eritema multiforme, stomatite erpetica.

L’osteoporosi è una controindicazione all’intervento?

Questa e una delle domande più frequenti: l’osteoporosi non è una controindicazione al posizionamento degli impianti dentali. E vediamo il perché.

I problemi legati all’osteoporosi sono due:

  • gli alendronati, farmaci che i pazienti assumono per l’osteoporosi. I pazienti che assumono da diversi anni questi farmaci devono essere valutati attentamente in quanto qualsiasi intervento di chirurgia orale può avere come conseguenza una osteonecrosi.
  • la qualità ossea scadente, poco osso, per cui si potrebbe avere una compromissione dell’osteointegrazione degli impianti.

Bisogna infine sapere che impianti posizionati in pazienti con osso scadente a causa dell’osteoporosi hanno una durata nel tempo perfettamente sovrapponibile a quella di impianti posizionati in pazienti con osso sano, come già dimostrato nel 2001 in uno studio dal Dr. Friberg.

Implantologia pro e contro

Pro

  • Da la possibilità di eliminare protesi mobili parziali e totali
  • Funzionalità ed estetica come i denti naturali
  • Intervento generalmente non invasivo
  • Nel caso di sostituzione di un dente singolo si evita di limare i denti vicini
  • Per un dente singolo il costo è simile a quello di con un ponte dentale classico

Contro

  • Se il paziente ha malattie gravi non si può effettuare l’intervento
  • Se il paziente è forte fumatore si aumenta il rischio di perimplantite future
  • Se il paziente ha una scarsa igiene orale possono subentrare infiammazioni dei tessuti gengivali intorno all’impianto
  • Se il paziente non è motivato a fare i controllo periodici a lungo termine si può rischiare la perdita degli impianti

Prima dell’intervento quali esami del sangue devi fare?

Il chirurgo ti fornirà un elenco degli esami standard e deciderà, secondo la tua storia personale e famigliare di pregresse malattie, se saranno necessarie per il tuo caso ulteriori indagini.

  • Emocromo. E’ l’esame completo del sangue che valuta il numero di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Determina altresì i livelli di ematocrito (HTC), cioè il rapporto esistente nel sangue fra plasma e globuli rossi e misura inoltre il livello di emoglobina (Hb), una proteina adibita al trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti. Per il medico/dentista questi valori permettono di diagnosticare alcune malattie del sangue come l’anemia, la carenza di piastrine o altre patologie, come per esempio la difficoltà a coagulare, che potrebbero ostacolare o sconsigliare un intervento chirurgico orale.
  • Glicemia Come saprai, è il valore del glucosio nel sangue. E’ importante che il dentista, nell’eventualità di trattare un paziente diabetico, sia certo che il diabete sia controllato tramite gli opportuni farmaci.
  • Creatinina La Creatinina è una sostanza di rifiuto prodotta dal metabolismo muscolare. Il valore della creatinina presente nel sangue e nelle urine è fondamentale per misurare lo stato di salute dei nostri reni ed è indice della loro funzionalità.
  • PT tempo di protrombina
  • PTT tempo di tromboplastina parziale
  • INR Sono valori standardizzati che permettono al dentista di valutare il corretto indice di coagulazione del sangue del paziente. L’INR va sempre eseguito in pazienti in terapia con anticoagulanti per decidere se l’intervento di chirurgia orale possa essere programmato in un centro privato o se il paziente debba essere inviato, per precauzione, in una struttura protetta, ospedale.

Le avvertenze generali

Le donne in gravidanza devono essere temporaneamente escluse.

Si escludono inoltre i pazienti giovani (sotto i 18-20 anni) che sono ancora in fase di crescita ossea, per cui è sconsigliabile intervenire con l’inserimento di impianti dentali.

Qual è l’eta massima per poterla fare?

Non esistono limiti massimi di età per selezionare un paziente che decida di mettere degli impianti. Studi pubblicati in Svezia su pazienti di età tra 80 e 90 anni hanno dimostrato che la percentuale di successo degli impianti in questi pazienti era simile a quella che si otteneva in pazienti più giovani.

Convalescenza dopo impianto dentale

Dopo un intervento di implantologia sia a carico immediato che a carico differito non potrai guidare, ti dovrai fare accompagnare a casa da un parente o un amico. Non si possono guidare veicoli per le prossime 24 ore.

Ti raccomandiamo nelle prime 24/48 ore di tenere una borsa del ghiaccio all’esterno della guancia a livello della zona operata. Tieni l’impacco per 20 minuti con un intervallo di 15 minuti tra un’applicazione e l’altra.

Che farmaci usare?

Prima dell’intervento verrà consigliato di fare una terapia antibiotica con Amoxicillina oppure in caso di pazienti allergici alle penicilline Claritromicina.

farmaci

Vengono prescritti anche degli antidolorifici: ibuprofene, naprossene sodico appartenenti al gruppo dei farmaci antinfiammatori non steroidei, Fans.

Se subentrassero qualche linea febbre si consiglia di assumere un antipiretico a base di paracetamolo.

E per quanto?

Il collutorio più usato e a base di Clorexidina 0,12% con azione antibattericida. Facendo sciacqui ogni 12 ore, tenendolo in bocca, puro senza diluirlo con acqua, per 1 minuto.

In caso di allergia alla Clorexidina vengono dati dei collutori naturali contenenti: aloe vera, curcuma, thè verde, tea tree oil

collutorio

Cosa mangiare dopo l’intervento

Puoi mangiare cibi e alimenti morbidi come gelati, purè, zuppe tiepide, minestre tiepide, frullati, carne macinata, omogeneizzati, budini, polpette, pesce bollito, yogurt ecc…

Evita gli alimenti troppo caldi e cerca di non mangiare alimenti granulosi (con i semini che possano rimanere tra i denti, come i frutti di bosco e i kiwi). Ti raccomandiamo di evitare di mangiare cibi solidi per 8 settimane dopo l’intervento.

Si può fare attività motoria?

Evitare qualsiasi attività fisica, pesante, per 7 giorni. Quindi non andare in palestra, non sollevare oggetti pesanti. In poche parole non fare sforzi eccessivi.

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Domande Frequenti

Posso dormire normalmente?

Per i primi 2 giorni dovrai dormire con la testa sollevata su un paio di cuscini. Ridurrai l’eventuale presenza di dolore e sanguinamento.

Posso lavarmi i denti?

Non potrai spazzolare la zona operata fino alla rimozione dei punti (che avviene dopo circa 12/14 giorni). Potrai sciacquare la bocca 2 volte al giorno (ogni 12 ore) con un collutorio a base di clorexidina allo 0.12 (non diluire con acqua).
Ti raccomandiamo di non superare la posologia prevista dal collutorio per evitare fenomeni allergici.
Non assumere liquidi dopo lo sciacquo per almeno 1 ora.

Quando mi tolgono i punti cosa succede?

Dopo la rimozione delle suture (a 12/14 giorni dall’intervento) l’implantologo valuterà se potrai iniziare a spazzolare i denti, se dovrai continuare ad utilizzare il collutorio consigliato e per quanto tempo.

Dopo l’intervento quali sono le possibili complicanze?

Non ti dimenticare di assumere, come ti hanno consigliato, i farmaci antidolorifici/antinfiammatori per almeno 24/48 ore dopo l’intervento, anche se non senti dolore.
Vedrai che i disturbi post-operatori saranno pochissimi.
Potrai avere un po’ di gonfiore, ma se utilizzerai la borsa del ghiaccio nelle prime 24/48 ore questo gonfiore sarà molto limitato.

Quali sono le precauzioni che bisogna prendere

E’ possibile che tu possa trovare una piccola quantità di sangue nella saliva nei primi giorni dopo l’intervento. Nel caso (raro) di sanguinamento più consistente non sciacquare, mettere un tampone di garza umida direttamente sulla ferita per almeno 30 minuti, stringere il tampone tra le due arcate, tenere la bocca chiusa e ferma. Se l’intervento e’ stato effettuato nell’arcata superiore, può esserci sanguinamento dal naso.
Sono del tutto normali gli ematomi (ecchimosi) sottocutanei intorno alla guancia o alle volte intorno all’occhio, soprattutto nelle donne e nei pazienti anziani.

Altri possibili disturbi

Nei casi di interventi alla mandibola ti può capitare di percepisce una sensazione di anestesia al labbro che perdura anche dopo parecchi giorni dall’intervento. Non è un vero deficit motorio, in quanto le labbra le puoi muovere normalmente.
In alcuni casi, a livello del mascellare superiore, possono verificarsi dei deficit sensoriali a livello del labbro superiore e/o in regione dell’ala del naso.
Questi disturbi neurologici tendono a regredire lentamente nel giro di qualche settimana, talvolta qualche mese.

Riassumendo

  • evita l’attività fisica per 7 giorni
  • in caso di sanguinamento non sciacquare, metti un tampone di garza umida direttamente sulla ferita per almeno 30 minuti, stringere il tampone tra le due arcate, tieni la bocca chiusa e ferma
  • fino a rimozione sutura è meglio non fumare
  • assumi l’antidolorifico per 48 ore dopo l’intervento anche in assenza di dolore
  • niente alcolici
  • no ai cibi caldi nei primi 2 giorni
  • non masticare cibi duri per 8 settimane
  • evita di toccare la ferita con le mani
  • per i primi giorni non spazzolare la zona dell’intervento: i punti si potrebbero rompere e compromettere la guarigione
  • prima di 24 ore astieniti dal sciacquare
  • non superare le dosi consigliate di collutorio per evitare reazioni allergiche
  • non esporsi al sole per 3 giorni
  • in caso di dolore contattare immediatamente lo studio

Raccomandazioni

Se il tuo intervento è stato pianificato ed eseguito correttamente, devi sapere che le percentuali di successo sono sovrapponibili a quelle di un intervento a carico differito.

Queste confortanti percentuali di successo saranno rispettate solo se sarai puntuale nell’effettuare le visite di controllo e le radiografie endorali 1 volta l’anno.

Mi raccomando di essere molto attento anche alla pulizia con la tua igiene domiciliare. Vedrai che i tuoi impianti dureranno lunghi anni.

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