Skip to main content
Denti da latte: guida completa alla salute dentale

Denti da latte: guida completa alla salute dentale

Scritto da Dr. Ermenegildo Ferla il . Pubblicato in .

I denti da latte, conosciuti in ambito medico anche come denti decidui o primari, sono i primi dentini a spuntare nella bocca del tuo bambino. Questa prima dentatura è composta in totale da 20 dentini, divisi esattamente a metà: 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore. Di solito, l’eruzione inizia tra i 6 e gli 8 mesi di vita, partendo quasi sempre dagli incisivi centrali inferiori. È molto importante ricordare, però, che questi tempi variano: ogni bambino ha il suo ritmo naturale e qualche mese di anticipo o ritardo è del tutto normale. La fase di crescita continua costantemente fino a completare l’intera eruzione tra i 2 e i 3 anni di età.

Quanti sono e a cosa servono?

Sia nell’arcata superiore che in quella inferiore spuntano in questo ordine:

  • 2 incisivi centrali
  • 2 incisivi laterali
  • 2 canini
  • 4 molari

Anche se sono destinati a cadere per fare spazio a quelli permanenti, i denti da latte svolgono funzioni fondamentali. Permettono di masticare correttamente, aiutano a pronunciare bene le parole e guidano la crescita regolare delle ossa della mascella e della mandibola. Inoltre, fanno da vera e propria “guida naturale” per i denti definitivi futuri, mantenendo lo spazio necessario nell’arcata per evitare affollamenti.

schema denti da latte
Schema dei denti da latte

Quando cadono i denti da latte?

I denti da latte iniziano a cadere intorno ai 6-7 anni per far posto alla dentatura permanente. Di solito, il ricambio completo termina verso i 12-13 anni di età.

Ecco una tabella temporale indicativa della loro caduta:

Età indicativa Denti che cadono
6-7 anni Incisivi centrali
7-8 anni Incisivi laterali
9-11 anni Primi molari da latte
10-12 anni Canini e secondi molari da latte

È vitale curare questi dentini finché non cadono naturalmente: le carie e le infezioni possono rovinare i denti definitivi in formazione. Non bisogna mai trascurarli pensando che “tanto devono cadere”, il loro ruolo è essenziale per la futura eruzione dei denti definitivi.

classificazione denti da latte

Come fare cadere i denti da latte

Quando un dente da latte inizia a dondolare, il modo migliore per aiutarlo a cadere è avere pazienza e usare metodi dolci. Il bambino può spingerlo delicatamente con la lingua durante la giornata o muoverlo leggermente con le dita ben pulite. Anche sgranocchiare cibi croccanti, come mele o carote fresche, può dare l’ultima spinta necessaria per il naturale distacco.

È molto importante non forzare mai la caduta tirandolo con violenza o usando vecchi metodi casalinghi, perché si rischia di ferire la gengiva, causare sanguinamenti dolorosi o favorire infezioni. La regola d’oro è lasciare che la natura faccia il suo corso e, se il dente dondola da molto tempo creando fastidio al bambino, chiedere un parere al dentista.

Il ruolo dei genitori in questa fase

Durante il ricambio dei dentini, il compito principale dei genitori è rassicurare il bambino. Perdere un dente può spaventare i più piccoli, quindi è molto utile spiegare con calma che si tratta di un passaggio naturale e positivo per diventare grandi.

E quando i denti da latte non cadono?

Ci sono diverse ragioni per cui un dente da latte può rimanere bloccato invece di fare spazio a quello nuovo:

  • Mancanza del dente definitivo: se il dente permanente non si è formato sotto la gengiva, non c’è nessuna spinta dal basso. Di conseguenza, la radice del dente da latte non si consuma e il dente non cade.
  • Direzione di crescita sbagliata: a volte il dente nuovo cresce storto o in una posizione scorretta, mancando così il contatto con il dente da latte per poterlo spingere fuori.
  • Poco spazio in bocca: se l’arcata dentale è troppo stretta, il dente permanente potrebbe non trovare lo spazio necessario per uscire, lasciando il dente da latte al suo posto.
  • Fusione con l’osso: in alcune situazioni più rare, il dente da latte si attacca e si fonde direttamente con l’osso circostante, impedendone la naturale caduta.

Come gestire l’eruzione e la caduta dei denti da latte

Il passaggio dai primi dentini alla dentatura definitiva è un momento delicato. Come genitore, puoi alleviare i fastidi e accompagnare il tuo bambino in queste due fasi cruciali con alcune semplici e pratiche accortezze.

Ecco come gestire l’eruzione dei primi dentini (fase di nascita):

  • Massaggia le gengive: usa una garza sterile inumidita o un dito ben pulito per fare una leggera pressione sulle gengive gonfie, offrendo un sollievo immediato al neonato.
  • Usa anelli da dentizione freddi: i classici giochi da mordere, se raffreddati in frigorifero (non in freezer), aiutano a ridurre l’infiammazione e il dolore.
  • Inizia subito l’igiene orale: non appena spunta il primissimo dentino, puliscilo delicatamente con uno spazzolino a setole morbidissime adatto alla sua età.

Ecco come gestire la caduta dei denti da latte (fase di ricambio):

  • Rassicura il bambino: spiegagli che perdere i denti è una fase del tutto normale e positiva della crescita, magari introducendo tradizioni rassicuranti come il Topolino dei denti o la Fatina.
  • Mantieni pulita la zona: fagli continuare a lavare i denti regolarmente, spazzolando con estrema delicatezza l’area del dente che dondola per evitare fastidiosi accumuli di placca e infiammazioni gengivali.
  • Non forzare mai l’estrazione: come regola d’oro, lascia che il dente cada da solo. Se il bambino fa fatica a masticare, offrigli cibi morbidi nei giorni in cui il dente dondola di più.

Se noti gengive molto gonfie, dolore persistente o sanguinamenti anomali in una di queste due fasi, la scelta migliore è prenotare un controllo dal dentista per una valutazione sicura e professionale.

Se si nota un ritardo nel ricambio dei denti, una visita di controllo e una radiografia permettono di capire subito la causa e decidere come intervenire per la salute della bocca.

Quando spunta il primo molare definitivo e perché è importante?

Molti genitori non sanno o trascurano che, tra i 5 e i 7 anni, dietro all’ultimo dente da latte spunta il primo molare definitivo. Questo dente serve molto per masticare e ha solchi profondi dove si ferma facilmente la placca batterica. Per questo motivo è uno dei denti che si caria più di frequente, complice anche l’età in cui i bambini consumano spesso dolci e merendine.

Come prevenire la carie sul molare?

Il dentista può evitare la formazione di carie con una pratica veloce e sicura: la sigillatura. Prima prepara il dente con una sostanza apposita, poi applica una resina bianca nei solchi. Questa resina, che viene fatta indurire con una luce speciale, chiude le fessure dove entrano i batteri e rilascia fluoro protettivo nel tempo. È un trattamento che dura a lungo.

La sigillatura si può fare solo sui molari?

No, la sigillatura serve a proteggere le zone che masticano di più, quindi si può fare anche sui premolari. Sarà comunque il dentista a valutare la bocca del bambino e a consigliare la scelta migliore. Tutto il procedimento è indolore e molto rapido; il piccolo non sentirà alcun fastidio.

carie primo molare

Denti da latte e carie

Le carie sui denti da latte peggiorano in fretta e purtroppo fanno molto male, perché questi dentini sono strutturalmente più fragili rispetto a quelli degli adulti. Di solito colpiscono la superficie degli incisivi e gli spazi di contatto tra i molari. Se desideri capire meglio come affrontare il problema e quali sono i sintomi precisi, puoi leggere il nostro approfondimento sulla carie dentale.

Come fai a sapere se un dentino è cariato? Puoi accorgertene se vedi sulla sua superficie una piccola macchia, che può apparire chiara e opaca, oppure già scura.

Cosa fare se sospetti una carie sul dente da latte

Se noti una di queste macchie o se il bambino inizia a provare fastidio mentre mangia dolci o cibi freddi, la cosa giusta da fare è prenotare subito un controllo dal dentista. Molte persone pensano che non valga la pena curare un dente destinato a cadere, ma si tratta di un falso mito molto rischioso. Ignorare il problema permette all’infezione di avanzare rapidamente, causando dolori forti, ascessi e rischiando persino di danneggiare il dente definitivo che si sta formando sotto la gengiva. Un intervento tempestivo, invece, permette di pulire la carie in modo semplice e veloce, bloccando il problema sul nascere e proteggendo la salute futura della bocca del tuo bambino.

I denti da latte si possono devitalizzare?

Molti genitori si chiedono se valga la pena curare a fondo un dente destinato a cadere. La risposta diretta è sì, i denti da latte si possono devitalizzare. Quando una carie trascurata diventa molto profonda fino a raggiungere la parte vitale del dente, può provocare forte dolore o causare un’infezione. In queste situazioni, il dentista interviene pulendo la parte infetta per salvare il dentino invece di estrarlo.

Curarlo e mantenerlo al suo posto fino alla caduta naturale è fondamentale perché il dente da latte funziona da “mantenitore di spazio” naturale. Se venisse estratto troppo presto, i denti vicini tenderebbero a spostarsi per chiudere lo spazio vuoto, impedendo al nuovo dente permanente di crescere dritto e creando futuri problemi di accavallamento.

Quando fare la prima visita dal dentista per bambini?

Arriva per tutti il momento di fare la prima visita dal dentista. Questo controllo serve per valutare la crescita dei denti e lo sviluppo delle ossa della bocca, in modo da prevenire problemi futuri.

Noi consigliamo di portare il bambino dal dentista intorno ai 3 anni. Non aspettare che abbia dolore o fastidi. Il primo incontro deve essere sereno, vissuto come un semplice controllo per conoscere il dottore. Molte paure o fobie dentistiche nascono proprio da prime esperienze forzate da piccoli. Accompagnalo con tranquillità a conoscere una persona amica che curerà il suo sorriso.

visita ortodontica bambino

Attenzione alle parole. Evita di parlare di dolori o brutte esperienze dentistiche davanti a lui. Non nominare strumenti medici come trapani o siringhe: il bambino non deve associare il dentista a chi “toglie i denti”. Soprattutto, non minacciarlo dicendo: “Se fai i capricci ti porto dal dentista!”. Per lasciargli un bel ricordo, premialo con un complimento o un piccolo dono per essere stato bravo e paziente.

Denti da latte e malocclusione

Quando l’arcata superiore e quella inferiore non si chiudono bene si parla di malocclusione. Un difetto grave può impedire al bambino di chiudere la bocca, rendendo faticoso mangiare o parlare in modo chiaro. In questi casi, intervenire tempestivamente con trattamenti specifici di ortodonzia per bambini fa un’enorme differenza.

Classificazione delle malocclusioni

Ecco i problemi di chiusura più importanti:

  • 1 classe (normo-occlusione): i denti sopra coprono leggermente quelli sotto. Il morso è normale e non crea problemi.
  • 2 classe (sovramorso): i denti dell’arcata superiore sporgono molto in avanti e sovrastano quelli inferiori.
  • 3 classe (sottomorso): i denti dell’arcata inferiore sporgono in avanti e coprono quelli superiori.

Le altre malocclusioni più frequenti

  • Morso profondo: i molari chiudono bene, ma gli incisivi superiori coprono del tutto quelli inferiori.
  • Morso aperto: i molari toccano in modo corretto, ma i denti davanti restano separati e non si toccano.
  • Morso crociato: i denti inferiori davanti vanno a coprire quelli dell’arcata superiore.
  • Malposizione: c’è un affollamento dei denti che si accavallano per mancanza di spazio.
classificazione occlusione denti da latte
Classificazione occlusione denti da latte

Ortodonzia bambini: le varie tecniche

L’ortodonzia intercettiva si fa precocemente, quando in bocca ci sono ancora denti da latte misti a denti definitivi. Corregge le forze dei muscoli per far crescere in modo regolare le ossa mascellari e della mandibola. L’ortodonzia tradizionale si fa più tardi, quando la sostituzione dei denti da latte è finita, e serve ad allineare i denti usando vari apparecchi su misura.

Una visita ortodontica tempestiva ti permette di controllare che la bocca cresca senza sorprese. Se ci sono problemi, si facilitano le correzioni subito, evitando spesso di dover usare apparecchi complessi in futuro.

Come prevenire le anomalie di malocclusione?

Come genitore puoi fare tanto. Assicurati che alcune abitudini scorrette non durino troppo a lungo:

  • evita che utilizzi il ciuccio
  • convincilo a non succhiarsi il dito
  • elimina l’uso del biberon il prima possibile
  • controlla che da più grande non metta oggetti in bocca (come le matite)

Cerca di notare se fa fatica a masticare o a respirare, se sta spesso con la bocca aperta o se russa mentre dorme. Se hai dei dubbi, chiedi subito un parere al tuo dentista.

Conclusioni

I denti da latte sono essenziali per la crescita sana del viso, per l’apprendimento del linguaggio e per la corretta nutrizione. Custodirli dalla comparsa fino alla loro naturale caduta significa preparare il terreno perfetto per i denti permanenti. Ricordati di impostare buone abitudini fin da subito, curando l’igiene quotidiana e programmando controlli regolari dal dentista senza aspettare l’arrivo del dolore.

Dr. Ermenegildo Ferla

Il Dr. Ermenegildo Ferla è ortodontista alla Clinica Villa da oltre 25 anni. È un esperto certificato e tutor Invisalign per adulti e ragazzi.


VUOI AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI? CONTATTACI!
Contattaci per informazioni

Siamo a tua completa disposizione per una consulenza specialistica.

Telefono 015 352481 Disponibile orario ufficio
Orari di apertura Lun-Gio: 08:30–13, 14:30–18
Ven: 08:30–16:00
Sab-Dom: Chiuso
Raccontaci il tuo caso

Compila il modulo per una valutazione preliminare.

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Consenso(Obbligatorio)
Newsletter