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Intarsio dentale o otturazione: quale scegliere?

Intarsio dentale o otturazione: quale scegliere?

Scritto da Dott.ssa Marta Lupato il . Pubblicato in .

Articolo aggiornato il 21 novembre 2025

Quando una carie danneggia un dente, è fondamentale intervenire per ripristinarne la salute e la funzione. Le opzioni più comuni per i restauri dentali sono l’otturazione e l’intarsio dentale. Sebbene entrambe le soluzioni siano efficaci, sono indicate per situazioni diverse. Un’otturazione è ideale per carie di piccole e medie dimensioni, mentre l’intarsio dentale rappresenta la scelta migliore quando il danno è più esteso.

Capire le differenze tra queste due procedure ti aiuterà a prendere una decisione informata insieme al tuo dentista. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cos’è un intarsio dentale, come si differenzia da un’otturazione estesa, quali sono i suoi vantaggi e come si svolge la procedura.

Cos’è l’intarsio dentale?

L’intarsio dentale è un tipo di restauro dentale indiretto, realizzato su misura in un laboratorio odontotecnico. A differenza di un’otturazione tradizionale, che viene modellata direttamente sul dente dal dentista in un’unica seduta, l’intarsio viene creato esternamente e poi cementato in posizione.

Questo approccio è particolarmente indicato per i denti posteriori, come molari e premolari, che sono sottoposti a una maggiore pressione durante la masticazione. Viene utilizzato quando una carie è troppo estesa per essere trattata con una semplice otturazione, ma non così grave da richiedere una corona dentale completa.

I materiali utilizzati per l’intarsio dentale

La scelta del materiale è cruciale per garantire durata ed estetica. Gli intarsi dentali possono essere realizzati principalmente con due tipi di materiali:

  • Ceramica: Offre un risultato estetico eccellente, poiché il suo colore può essere abbinato perfettamente a quello dei denti naturali. La ceramica è anche molto resistente e biocompatibile.
  • Composito: Anche questo materiale garantisce un’ottima resa estetica e una buona resistenza. È una resina speciale che viene indurita in laboratorio per ottenere una durezza e una durata superiori rispetto alle otturazioni dirette in composito.

La scelta del materiale dipende dalle esigenze specifiche del paziente, dalla posizione del dente e dalle considerazioni estetiche.

Intarsio dentale vs otturazione estesa: le differenze principali

Sebbene entrambi servano a restaurare un dente, intarsio e otturazione estesa presentano differenze significative in termini di procedura, durata e resistenza.

  • Procedura: L’otturazione viene eseguita in una sola seduta. L’intarsio, invece, richiede almeno due appuntamenti: uno per preparare il dente e prendere l’impronta, e un altro per cementare il manufatto protesico.
  • Precisione: L’intarsio, essendo creato in laboratorio su un modello preciso della tua bocca, offre un adattamento marginale superiore. Questo significa che i bordi del restauro si chiudono perfettamente con il dente, riducendo il rischio di infiltrazioni batteriche.
  • Resistenza: I materiali usati per gli intarsi sono lavorati in condizioni di laboratorio ottimali, il che li rende più resistenti all’usura e alla pressione masticatoria rispetto a un’otturazione diretta.
  • Estetica: L’intarsio permette di riprodurre in modo estremamente fedele l’anatomia e il colore del dente naturale, garantendo un risultato estetico impeccabile.

Vantaggi e Svantaggi dell’intarsio dentale

Come ogni trattamento, anche l’intarsio dentale ha i suoi pro e contro.

Vantaggi

  • Durata Superiore: Un intarsio ben realizzato può durare molti anni, spesso più a lungo di un’otturazione estesa.
  • Resistenza Elevata: Protegge il dente da fratture, rinforzando la struttura residua.
  • Estetica Ottimale: Il risultato è naturale e praticamente invisibile, ripristinando la forma e il colore originali del dente.
  • Precisione e Biocompatibilità: L’adattamento preciso minimizza il rischio di nuove carie sotto il restauro e i materiali moderni sono altamente compatibili con i tessuti orali.

Svantaggi

  • Costo Maggiore: La procedura di laboratorio e i materiali di alta qualità rendono l’intarsio più costoso rispetto a un’otturazione.
  • Due Sedute Richieste: Il trattamento richiede almeno due appuntamenti dal dentista.

La Procedura passo-passo per un intarsio dentale

La realizzazione di un intarsio dentale si articola in due sedute principali, a distanza di qualche giorno l’una dall’altra.

Prima Seduta

  1. Anestesia e Preparazione: Il dentista anestetizza l’area e procede alla rimozione della carie o della vecchia otturazione. Successivamente, prepara la cavità dandole una forma adatta ad accogliere l’intarsio.
  2. Presa dell’Impronta: Viene presa un’impronta di precisione dell’arcata dentale, che sarà inviata al laboratorio odontotecnico.
  3. Otturazione Provvisoria: La cavità viene chiusa con un’otturazione provvisoria per proteggere il dente fino alla seduta successiva.

Seconda Seduta

  1. Rimozione del Provvisorio: Il dentista rimuove l’otturazione provvisoria e pulisce accuratamente la cavità.
  2. Cementazione Adesiva: L’intarsio definitivo viene provato per verificarne la precisione e l’adattamento. Se tutto è corretto, viene cementato in posizione con una speciale tecnica adesiva. Questo processo sigilla ermeticamente lo spazio tra l’intarsio e il dente.
  3. Controllo e Lucidatura: Infine, il dentista controlla che l’occlusione sia perfetta, per evitare problemi di masticazione o tensioni sull’articolazione. Il restauro viene poi lucidato per un risultato liscio e brillante.

Domande frequenti (FAQ) sull’Intarsio Dentale

Quanto dura un intarsio dentale?

Con una corretta igiene orale e controlli periodici, un intarsio dentale può durare dai 10 ai 20 anni, e in molti casi anche di più. La sua longevità è superiore a quella di una normale otturazione.

L’intarsio dentale fa male?

La procedura viene eseguita in anestesia locale, quindi non sentirai alcun dolore. È possibile avvertire una leggera sensibilità nei giorni successivi alla cementazione, ma è un fastidio temporaneo che scompare rapidamente.

Quando è meglio scegliere un intarsio invece di una corona?

L’intarsio è una soluzione più conservativa rispetto a una corona. Viene scelto quando il danno al dente è esteso ma non tale da compromettere le cuspidi (le punte del dente). Se le cuspidi sono indebolite o fratturate, la corona diventa la scelta più indicata per proteggere l’intera struttura dentale.

L’intarsio si può rompere?

Sebbene i materiali siano molto resistenti, un trauma o una pressione eccessiva possono causare una frattura. È importante evitare di masticare cibi estremamente duri (come ghiaccio o torrone) sul dente restaurato.

Per ulteriori approfondimenti sulla salute orale e le soluzioni estetiche, puoi leggere anche i nostri articoli su faccette dentali e malocclusione.


Scegliere il giusto tipo di restauro è fondamentale per la salute a lungo termine del tuo sorriso. Se hai un dente danneggiato, parla con il tuo dentista per capire se un intarsio dentale è la soluzione giusta per te. Con questa tecnica avanzata, è possibile ripristinare la funzione e l’estetica del dente in modo duraturo e affidabile.

Dott.ssa Marta Lupato

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Torino. Svolge la sua attività clinica dedicandosi prevalentemente alla restaurativa estetico adesiva, endodonzia, pedodonzia e protesi fissa.


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