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Carie dentale: sintomi, cause e cure (Aggiornato 2026)

Carie dentale: sintomi, cause e cure (Aggiornato 2026)

Scritto da Dott.ssa Marta Lupato il . Pubblicato in .

La carie è uno dei problemi dentali più comuni, ma spesso viene scoperta solo quando inizia a fare male. Si tratta di un processo che consuma lentamente lo smalto del dente, causato principalmente dai batteri presenti nella nostra bocca. Se trascurata, può arrivare in profondità e causare molto dolore, portando nel tempo alla perdita dell’elemento dentale.

Diagramma di un dente con carie integrato in sezione di gengiva e osso. Ingrandimento microscopico dettagliato di biofilm cariogeno con batteri etichettati S. mutans e Lactobacillus, EPS Matrix e cellule persistister.
Diagramma di un dente con carie integrato in sezione di gengiva e osso. Ingrandimento microscopico dettagliato di biofilm cariogeno con batteri etichettati S. mutans e Lactobacillus, EPS Matrix e cellule persistister.

Come si forma la carie?

Il processo inizia in modo del tutto silenzioso. Dopo i pasti, i residui di cibo (in particolare gli zuccheri) rimangono incastrati tra i denti. I batteri naturalmente presenti nella nostra bocca si nutrono di questi zuccheri e producono delle sostanze acide come scarto.

Se non laviamo i denti correttamente e con regolarità, questi acidi iniziano a sciogliere la parte più dura ed esterna del dente, ovvero lo smalto. Ognuno di noi ha una diversa predisposizione genetica a questo problema, ma un’igiene orale poco attenta è sempre il fattore scatenante principale.

I sintomi per riconoscerla in tempo

Nelle primissime fasi, la carie non dà alcun fastidio. Il primo vero campanello d’allarme è la sensibilità. Potresti notare una fitta di dolore quando mangi o bevi qualcosa di:

  • Molto freddo o molto caldo.
  • Particolarmente dolce.

Se il dolore continua a pulsare anche dopo aver finito di mangiare o bere, significa che il danno è arrivato vicino alla polpa del dente, cioè la parte viva dove si trovano i nervi. In questa fase, la situazione può peggiorare rapidamente e portare a un vero e proprio ascesso. In questi casi più avanzati, la semplice otturazione non basta e il dentista valuterà se è necessaria la devitalizzazione del dente.

Tipi di carie

  • dei solchi occlusali
  • tra due denti
  • del colletto
  • sotto gengiva, radice del dente
Radiografia b-wing e carie dei solchi occlusali
Carie dei solchi occlusali

Decalcificazione dentale

Le decalcificazioni sono macchie biancastre che si formano sulla superficie dello smalto. Possono comparire sia nei denti da latti che in quelli permanenti.

Sono dei piccoli difetti dovuti a un fattore genetico:

  • problemi di salute
  • utilizzo di particolari farmaci
  • carenza di vitamina
  • eccesso di fluoro

Queste macchie, oltre ad essere antiestetiche, si potrebbero trasformare in carie. Il nostro consiglio è di fare una prevenzione personalizzata.

carie decalcificazioni
Decalcificazioni

Le cure e la diagnosi in studio

Curare un dente cariato oggi è un’operazione veloce e completamente indolore grazie alle moderne tecniche di anestesia locale. Il dentista rimuove la parte danneggiata dai batteri e riempie lo spazio vuoto con materiali in resina composita che riprendono esattamente il colore naturale del dente.

Per trovare le lesioni più nascoste, soprattutto nei punti di contatto tra un dente e l’altro dove lo spazzolino fatica ad arrivare, si usano semplici radiografie di controllo periodiche.

Radiografie b-wing per intercettare prentivamente la carie
Radiografie b-wing per intercettare prentivamente la carie

Un dente curato può cariarsi di nuovo?

Molti pazienti si sorprendono, ma purtroppo la risposta è sì. Questo fenomeno prende il nome di carie secondaria. Quando un dentista esegue un restauro, si creano sempre delle microscopiche giunzioni tra il dente naturale e l’otturazione. Con il passare del tempo, o a causa di una scorretta igiene orale, i batteri possono infiltrarsi in queste fessure minime.

Più è grande la ricostruzione iniziale, maggiori sono le possibilità che si verifichino nuove infiltrazioni in futuro. Per questo, lavarsi bene i denti e fare visite di controllo aiuta a preservare le otturazioni per moltissimi anni.

Test batteriologici: la prevenzione su misura

Per valutare il rischio individuale di sviluppare carie, possiamo usare i test salivari. Si tratta di un esame semplice e indolore: raccogliendo un piccolo campione di saliva, siamo in grado di misurarne:

  • Il grado di acidità (pH).
  • La quantità di saliva prodotta.
  • La concentrazione di batteri specifici (come lo Streptococco Mutans).
Incubatore dei test salivari
Incubatore

Incrociando questi dati, il dentista può capire la tua reale predisposizione alla carie e stilare un programma di prevenzione personalizzato, indicando ogni quanti mesi fare un controllo o una pulizia profonda.

Prevenzione alimentare: il cibo come difesa

Oltre all’uso di filo interdentale e spazzolino, l’alimentazione gioca un ruolo cruciale. Bisogna evitare di consumare continuamente cibi zuccherati e merendine fuori dai pasti. Gli zuccheri che restano intrappolati tra i denti agiscono come vero e proprio carburante per i batteri.

Al contrario, una dieta equilibrata e ricca di proteine, lipidi sani, vitamine e sali minerali rinforza il sistema immunitario e la salute dei denti. Ricorda sempre di lavarti i denti subito dopo aver mangiato cibi dolci o appiccicosi.

Cibi sani e frutta fresca utili per prevenire la formazione della carie
Cibi sani e frutta fresca utili per prevenire la formazione della carie

Box ricerca

Titolo: Carie secondaria: cos’è e come può essere controllata, diagnosticata e gestita? Data: Aprile 2020 Autori: F. Brouwer, H. Askar, S. Paris, F. Schwendicke Link: PubMed

FAQ sulla carie

La carie fa sempre male? No, nella fase iniziale la carie colpisce solo lo smalto, che non ha terminazioni nervose. Il dolore arriva solo quando i batteri raggiungono la dentina o la polpa del dente.

In quanto tempo si forma una carie? Il tempo varia da persona a persona. A volte impiega anni per diventare un problema serio, mentre in altre situazioni, specialmente con un’alimentazione molto ricca di zuccheri e scarsa igiene, può svilupparsi nel giro di pochi mesi.

I bambini possono avere le carie sui denti da latte? Assolutamente sì, e i denti da latte si cariano molto più in fretta di quelli permanenti. Mantenere sani i denti da latte è essenziale, poiché fungono da guida per la crescita corretta dei denti definitivi. Per approfondire come rinforzarli, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla fluoroprofilassi.

Visita carie

Conclusioni

Non aspettare di sentire dolore per prendere appuntamento dal dentista. Una visita di controllo periodica ti permette di bloccare la carie quando è ancora superficiale, salvando il dente in pochi minuti e senza alcun fastidio. Infiammazioni prolungate e accumulo di batteri non causano solo carie, ma possono sfociare in problemi più severi come la parodontite. Ricorda che la vera prevenzione parte sempre da casa tua, usando correttamente lo spazzolino e mantenendo le giuste abitudini alimentari. Un piccolo sforzo quotidiano ti garantirà un sorriso sano per tutta la vita.

Dott.ssa Marta Lupato

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Torino. Svolge la sua attività clinica dedicandosi prevalentemente alla restaurativa estetico adesiva, endodonzia, pedodonzia e protesi fissa.


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