Non sopporti la dentiera? Ecco cosa puoi fare
Portare la protesi mobile, comunemente chiamata dentiera, può diventare una vera sfida quotidiana. Molte persone, dopo un primo periodo di entusiasmo, iniziano a manifestare una forte insofferenza. Se anche tu ti trovi in questa situazione, sappi che non sei solo e che esistono soluzioni moderne per risolvere il problema una volta per tutte.
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I fastidi più comuni della protesi mobile
La bocca cambia nel tempo e, di conseguenza, la dentiera tende a perdere la sua stabilità originaria. Chi non la sopporta più, di solito, si trova a combattere ogni giorno con questi problemi:
- Instabilità e continui movimenti: La protesi si muove mentre parli o mangi, creando forte imbarazzo.
- Dolore e infiammazioni: Il continuo sfregamento sulle gengive provoca dolorose piaghe e afte.
- Difficoltà a masticare: Diventa impossibile mangiare cibi duri o fibrosi, limitando la scelta a tavola.
- Uso continuo di paste adesive: Dover applicare la colla più volte al giorno è fastidioso e altera il sapore dei cibi.
Oltre a questi disagi, l’uso prolungato della protesi mobile accelera il riassorbimento dell’osso mascellare e mandibolare, peggiorando la situazione anno dopo anno.
Le soluzioni definitive: dire addio alla dentiera
La moderna odontoiatria offre alternative fisse che permettono di dimenticare completamente i disagi della protesi mobile. Oggi è possibile ancorare i nuovi denti in modo saldo e sicuro, restituendo il piacere di mangiare e sorridere.
Se la mancanza di osso ti preoccupa, devi sapere che esistono tecniche avanzate per ogni situazione clinica. Quando la perdita ossea è parziale, si può ricorrere a un intervento di implantologia dentale, che permette di sostenere un’intera arcata con soli quattro impianti posizionati in punti strategici.
Nei casi più complessi, dove la dentiera ha consumato quasi totalmente il tessuto osseo superiore, la soluzione d’eccellenza è rappresentata dagli impianti zigomatici. Questa procedura permette di ancorare gli impianti direttamente nell’osso dello zigomo, che è molto solido e non si riassorbe mai.

Anche per chi soffre di patologie parodontali gravi, i protocolli moderni permettono di estrarre i denti malati e inserire gli impianti dentali in tempi brevissimi, riducendo al minimo i disagi emotivi e fisici.
Oggi, grazie all’aiuto della tecnologia digitale, i chirurghi possono pianificare l’intero intervento al computer prima ancora di iniziare. Per saperne di più sulle ultime tecnologie, consulta la nostra guida sull’implantologia dinamica per pazienti che hanno osso ridotto e casi complessi.

Domande frequenti sulla dentiera e sulle alternative fisse
Perché la dentiera si muove sempre di più con il passare del tempo? La dentiera si muove perché l’osso della bocca, non essendo più stimolato dalle radici dei denti naturali, tende a riassorbirsi e a rimpicciolirsi. Di conseguenza, la protesi perde il suo appoggio originario e inizia a scalzarsi.
Cosa si può fare se non si ha abbastanza osso per gli impianti? Oggi la mancanza di osso non è più un limite insormontabile. Si può ricorrere a tecniche come l’implantologia All-on-4, che sfrutta al massimo l’osso residuo grazie all’inclinazione strategica degli impianti, oppure agli impianti zigomatici, che si ancorano all’osso dello zigomo evitando del tutto la necessità di innesti ossei.
Quanto tempo ci vuole per passare dalla dentiera ai denti fissi? Grazie ai protocolli moderni a carico immediato, è spesso possibile inserire gli impianti e fissare una protesi provvisoria stabile nell’arco di sole 24 o 48 ore dall’intervento, permettendo al paziente di non rimanere mai senza denti.
L’intervento per inserire gli impianti è doloroso? No, l’intervento viene eseguito in anestesia locale e, se necessario, con l’ausilio della sedazione cosciente. Quest’ultima tecnica permette al paziente di rimanere rilassato per tutta la durata della seduta, azzerando l’ansia e il dolore.
Conclusioni
Se non sopporti più la dentiera, non devi rassegnarti a vivere con il dolore o con la paura che si muova nei momenti meno opportuni. Le tecniche implantari di oggi offrono soluzioni fisse, stabili e durature, capaci di adattarsi anche alle situazioni con pochissimo osso a disposizione. Riprendere in mano la propria vita sociale e tornare a masticare qualsiasi cibo in totale sicurezza è un traguardo possibile e vicino.
Dr Claudio Marino
Il Dr. Claudio Marino è odontoiatra e specialista in Chirurgia Orale. Laureato a Milano, collabora con il Policlinico e l'Ospedale Galeazzi, dedicandosi all'implantologia, alla parodontologia e alla rigenerazione ossea. Ha affinato la sua pratica clinica al fianco del Dott. Gabriele Villa e si aggiorna costantemente sulle tecniche digitali più avanzate. È membro di importanti società scientifiche come ANDI e SIdP.
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